Werk Colle delle Benne-Poterna

Werk Colle delle Benne-Poterna
La poterna è una galleria interrata che conduce ai cofani di controscarpa e di scarpa. Essi sono dei fortini deputati a tenere sotto tiro il primo il fossato anteriore, il secondo la scarpata sottostante al forte. Il cofano di controscarpa era dotato di alcuni fucili su affusto e di un riflettore elettrico con cui illuminare ...

Werk colle delle Benne-Osservatorio corazzato

Werk colle delle Benne-Osservatorio corazzato
In questa parte del forte è presente l’alloggiamento della scalinata di accesso alla cupola osservatorio corazzata. Essa, del tutto simile come concezione alle cupole corazzate armate, consentiva di osservare con relativa sicurezza i dintorni della fortezza con appositi binocoli. Come si può notare dal potente rinforzo in calcestruzzo l’osservatorio era realizzato in fusione unica, cosa ...

Werk Colle delle Benne-Centrale telefonica

Werk Colle delle Benne-Centrale telefonica
In questa nicchia era collocata la centrale telefonica indispensabile per la direzione del tiro e la comunicazione con il resto del sistema di Festung Trient (la fortezza di Trento). Il Rapportsplan testimonia che vi era un collegamento telefonico corazzato e interrato con il castello del Buonconsiglio, sede centrale del comando di fortezza, oltre che con ...

Werk Colle delle Benne-Montacarichi principale

Werk Colle delle Benne-Montacarichi principale
Come in tutte le altre realizzazioni dell’era Vogl, venne prevista la collocazione di un montacarichi elettrico, che servisse le batterie in casamatta collocate al secondo piano. Nel caso di Werk Colle delle Benne, l’alloggiamento del montacarichi venne realizzato esattamente a metà delle quattro casamatte. In caso di necessità il meccanismo poteva essere azionato manualmente. La ...

Werk Colle delle Benne-Terrazza

Werk Colle delle Benne-Terrazza
I forti appartenenti alla prima fase dello stile Vogl adottavano una ampia terrazza sommitale. Spazio destinato allo svago della guarnigione, essa dispone di una canaletta di raccolta dell’acqua piovana che veniva convogliata direttamente alla cisterna. Il perimetro della terrazza era utilizzato per la ronda della guardia addetta alla sorveglianza del fossato. Sul lato nord-orientale sono ...

Belvedere – I loculi

Belvedere - I loculi
In quest’area del forte era stata posta la cosiddetta “colombaia”, ossia i sei loculi destinati ad ospitare le salme dei caduti del forte in attesa di sepoltura. Le nicchie erano dotate di bare scorrevoli realizzate in zinco ed erano state pensate per ovviare ai problemi di igiene in caso di assedio. Sia le fortezze dello ...

Belvedere – Le “poterne”

Belvedere - Le
  Il lungo corridoio che abbiamo percorso prende il nome di “poterna”, ed indica la galleria sotterranea che metteva in comunicazione il blocco casamatte, dedicato all’alloggio della truppa e dei materiali di sussistenza, al blocco batterie, destinato esclusivamente al combattimento. Forte Belvedere disponeva di tre poterne , una sul lato occidentale (dove ci troviamo ora), ...

Belvedere – Blockhaus Sud

Belvedere - Blockhaus Sud
In fondo alla lunghissima poterna era collocato questo cofano di scarpa, scavato interamente nella roccia e dotati di una coppia di mitragliatrici Schwarzlose. Con la sua posizione dominava la val d’Astico ed aveva un campo di tiro vastissimo. Si trattava di una posizione virtualmente inespugnabile, e che, in effetti, non venne mai attaccata direttamente dalla ...

Belvedere – Blockhaus Ovest

Belvedere - Blockhaus Ovest
Questo fortino venne realizzato adottando gli stessi criteri utilizzati per l’opera principale e se si analizzano i disegni tecnici dell’epoca ci si rende conto che esso assomiglia ad una miniatura del forte stesso, con la sola differenza di non disporre degli obici in cupola. La copertura era realizzata in calcestruzzo rinforzato da putrelle in acciaio ...

Belvedere – Il sistema di ventilazione e le bombole di ossigeno

Il forte era dotato di diverse nicchie studiate per alloggiare delle bombole ad ossigeno. Tali bombole dovevano servire sia per soccorrere eventuali feriti, sia, soprattutto, in caso di bombardamento intenso per proteggersi dai fumi velenosi delle esplosioni. Esisteva in effetti un sistema di ricircolo dell’aria, ma in combattimento di dimostrò pressoché inutilizzabile. Esso infatti, a ...