Riva-Monte Brione-Mittele Batterie

Sul Monte Brione sono presenti ben quattro opere costruite a partire dagli anni ’80 dell’Ottocento fino ai primi del Novecento. Tale rilievo ricopriva un importantissimo ruolo nei piani del Genio Militare di Riva, visto che la sua altezza consentiva di mantenere sotto controllo tutto il territorio circostante, a partire dal Lago di Garda per arrivare alla valle del Sarca. Ciò fece si che l’altura divenisse una sorta di “laboratorio” dove sperimentare le varie tipologie costruttive che mano a mano venivano adottate. La batteria di Mezzo venne costruita tra il 1898 ed il 1900, a breve distanza dal forte San Alessandro (o Batteria Nord). Apparteneva dunque allo stile Vogl, di cui riprendeva i caratteri peculiari. Innanzitutto per la struttura si fece larghissimo uso di calcestruzzo, soprattutto per la copertura, rinforzato con putrelle di ferro. All’esterno sui muri perimetrali era presente un elegante paramento di granito. La parte frontale della fortezza era inclinata a circa 45° in modo da deviare eventuali colpi nemici. Era progettato infatti per resistere a colpi fino a 150 mm di calibro, un valore notevole per l’epoca. L’armamento principale era costituito da 4 cannoni da 12 cm M80 in cannoniere corazzate a feritoia minima. La presenza della spessa corazzatura in acciaio ha determinato la loro demolizione da parte dei recuperanti. Forse unico tra i “forti di montagna” Vogl, non disponeva di nessuna cupola corazzata armata, ma solo di una cupola osservatorio. Due mitragliatrici e alcuni riflettori completavano la dotazione di guerra. Il compito del forte era quello di tenere sotto controllo l’area di Nago e Loppio, oltre che la piana di Torbole. Nel 1915 venne anche realizzata una lunga galleria sotterranea che conduceva a degli osservatori collocati a strapiombo sulla parete est del Brione. La guarnigione era costituita da due ufficiali e 114 uomini.

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