Strassensperre Bus de Vela

Si tratta di una delle prime realizzazioni del Genio Militare di Trento, in quanto venne costruito subito dopo la fine della Seconda Guerra d’Indipendenza, tra il 1860 e il 1861. Il nome forte è improprio: in effetti è più corretto parlare di tagliata stradale (in tedesco Strassensperre), dato che esso sorgeva immediatamente sopra alla strada che dalla Valle dei Laghi conduce a Riva. Naturalmente il suo compito principale era quello di bloccare eventuali infiltrazioni nemiche da ovest, sia per proteggere il capoluogo che per evitare che la ferrovia del Brennero, completata proprio in quegli anni, cadesse in mano italiana, compromettendo la resistenza delle fortezze del Quadrilatero veneto (comprendente Verona, Peschiera, Mantova e Legnago). La tagliata venne realizzata all’inizio del canyon scavato dal torrente Vela, un punto che aveva visto sanguinosissimi combattimenti durante le guerre napoleoniche e che era considerato un baluardo difensivo per la città. La costruzione principale presenta una pianta regolare e geometrica e una particolare forma a ponte, organizzata su due livelli. Mentre al piano inferiore erano presenti alcuni locali di servizio, al secondo piano era schierato l’armamento principale, costituito da tre cannoni da 9 cm M75 in affusto scudato. Il loro settore di tiro era alquanto limitato e comprendeva il pianoro compreso tra il paese di Cadine e la stessa tagliata. Del resto una maggiore copertura era garantita dal soprastante forte Doss di Sponde, il quale godeva di una visuale decisamente più ampia e assieme alla tagliata e al forte Martignano, al di là della valle dell’Adige, costituiva un vero e proprio sistema difensivo. I locali di combattimento erano completati da due locali per fucilieri adiacenti alle casamatte e numerose feritoie fuciliere sparse su tutto il perimetro dell’opera. Nella parte superiore era presente un cortile, alle cui spalle erano collocate le latrine, le cucine e l’alloggio del comandante. Da qui partiva una carreggiabile che conduceva al forte Doss di Sponde. Suggestive per posizione le caserme di alloggio e il posto di guardia, disseminate nella forra del torrente. Il materiale da costruzione principale era la pietra, lavorata in conci squadrati di grandi dimensioni, Le murature frontali presentano uno spessore di circa 1,90 mentre il tetto è protetto da un riporto di terra. Il Genio militare di Trento provvide ad aggiornarlo e a tenerlo in efficienza con regolarità, sostituendone le artiglierie e ristrutturandolo progressivamente. Una sorgente poco distante forniva acqua alla guarnigione, piuttosto ridotta visto che era limitata ad un ufficiale e 55 soldati. Dopo lo scoppio della guerra nel 1914 il comandante della Piazzaforte di Trento von Steinhardt ordinò di costruire una serie di fortini, trincee e reticolati intorno alla città in previsione di un’invasione italiana. Anche nelle vicinanze della tagliata del Bus de Vela e su tutta la dorsale settentrionale del Bondone vennero scavati camminamenti protetti, trincee e gallerie a prova di bomba che univano tutte le fortezze costruite nell’Ottocento e nell’insieme costituivano una difesa davvero formidabile: la tagliata del Bus de Vela, il forte Doss di Sponde, il campo trincerato della Groa, i Blockhausen Mandolin e Candriai.

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