Werk Colle delle Benne-Cucina

Le cucine erano collocate in questa stanza, dove era presente anche una cisterna per l’acqua. Era presente un grande forno per la cottura del pane e degli alimenti. Naturalmente la cucina era pensata per essere utilizzata soprattuto in tempo di guerra o quando il forte veniva isolato a causa delle nevicate. Solitamente la guarnigione consumava i pasti presso gli esercenti locali, grazie ad appositi buoni. Il pane ed altri prodotti freschi venivano acquistati localmente e consegnati una volta al giorno.

Cottura delle patate in prima linea, 1917. Fonte: www.europeana1914-1918.eu

Cottura delle patate in prima linea, 1917. Fonte: www.europeana1914-1918.eu

Le procedure per le consegne erano severissime ed impedivano qualsiasi contatto diretto tra i fornitori e la guarnigione, ad esclusione delle sentinelle. Addirittura il portone della fortezza non poteva venire aperto fino a quando gli “estranei” erano giunti al di fuori del perimetro della fortezza stessa! Le scorte conservate nei magazzini viveri dovevano essere sufficienti per garantire la sopravvivenza della guarnigione nei fatidici 30 giorni di assedio (in caso di guerra sui fronti russo e italiano): carne in scatola, pan biscotto, conserve e caffè costituivano queste razioni di emergenza.

Cucine da campo dell'11 Armata nel novembre del 1917. Tratta da www.europeana1914-1918.eu

Cucine da campo dell’11 Armata nel novembre del 1917. Tratta da www.europeana1914-1918.eu

Tali derrate dovevano essere periodicamente controllate e consumate, ma andavano soprattutto sorvegliate! Moltissimi infatti furono i casi di furti, e alcune delle poche cronache redatte da soldati di fortezza testimoniano la predilezione dei militari per le scatolette di carne.

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