Werk Doss di Sponde

Il forte di Cadine fu una delle prime opera della cintura di Trento insieme alla tagliata stradale del Bus de Vela e al forte di Martignano costruite tra il 1860 e il 1861. Esso sorge poco a monte del Bus de Vela, a poca distanza dalla strada che conduce a Sopramonte, a quota 540 m. Il lato orientato verso Cadine dispone di due piani, mentre il lato verso Trento ha un solo piano. Si tratta, più che di un forte, di una batteria coperta, vale a dire una postazione di artiglieria concepita per resistere a schegge di granata e proietti esplosivi. Ciò spiega le solide murature frontali in pietra di circa un metro e mezzo di spessore e il tetto con un riporto di terra, oltre alle scudature metalliche per le armi. L’armamento principale del forte era costituito da due cannoni da 12 cm M61, aiutati da due cannoni da 9 cm per la difesa ravvicinata. Si trattava di pezzi non particolarmente moderni, ma l’ottima posizione del forte compensava questo svantaggio. D’altro canto il Genio militare di Trento, ente responsabile della progettazione e della costruzione delle fortezze, provvide ad aggiornarlo e a tenerlo in efficienza con regolarità, sostituendone le artiglierie e ristrutturandolo progressivamente. Nel 1898 venne ad esempio installata una moderna e pesante (circa 15 tonnellate) cupola osservatorio in acciaio sulla sua sommità, a riprova della validità del progetto originale. Nella stessa occasione vennro poi installate delle blindature metalliche nelle feritoie. In effetti il forte di Cadine presenta alcuni elementi di indubbia modernità, che vennero successivamente ripresi e migliorati. Ad esempio l’opera è dotata sia di un cofano di scarpa, che di un cofano di gola: a pianta semicircolare il primo, a “coda di rondine” il secondo. Queste due sporgenze dovevano proteggere il forte da assalti ravvicinati e sebbene la forma rigorosamente geometrica non fosse particolarmente funzionale, si tratta di una delle prime opere ad esserne dotata. Moltissima cura venne posta nella scelta della pietra, finemente lavorata, cosa che rende il forte molto curato dal punto di vista architettonico. L’ingresso era protetto da un fossato superabile attraverso un ponte mobile. Una strada lo metteva in comunicazione con la sottostante tagliata di Vela. Una sorgente poco distante forniva acqua alla guarnigione, piuttosto ridotta visto che era limitata ad un ufficiale e 56 soldati. Dopo lo scoppio della guerra nel 1914 il comandante della Piazzaforte di Trento von Steinhardt ordinò di costruire una serie di fortini, trincee e reticolati intorno alla città in previsione di un’invasione italiana. Anche nelle vicinanze del forte di Cadine  e su tutta la dorsale settentrionale del Bondone vennero scavati camminamenti protetti, trincee e gallerie a prova di bomba che univano tutte le fortezze costruite nell’Ottocento e nell’insiemem costituivano una difesa davvero formidabile: la tagliata del Bus de Vela, il forte Doss di Sponde, , il campo trincerato della Groa, i Blockhausen Mandolin e Candriai.

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