Belvedere – Cofano di gola

Immagine del 1916 del cofano di gola. Si notino, in alto, i gabbioni di legno e ghiaia posti sulla copertura per disperdere gli effetti dirompenti delle granate di grosso calibro (tratto da http://www.bildarchivaustria.at/)

Immagine del 1916 del cofano di gola. Si notino, in alto, i gabbioni di legno e ghiaia posti sulla copertura per disperdere gli effetti dirompenti delle granate di grosso calibro (tratto da www.europeana.eu)

Questa struttura esagonale, che caratterizza fortemente l’estetica di forte Belvedere, era denominato “cofano di gola”. Si tratta di una struttura che era presente in tutti i forti, anche in quelli precedenti, ma che solitamente non aveva questa foggia così particolare. Il suo compito era quello di proteggere il fossato di gola dagli attacchi nemici grazie alle numerose mitragliatrici presenti al piano terra ed al terzo piano. Complessivamente nel forte erano presenti 22 mitragliatrici Schwarzlose, di cui ben 4 nel cofano di gola. Due erano collocate in postazione singola al piano terra, due in postazione binata al terzo piano.

Altra immagine del cofano di gola. Si possono vedere molto bene le protezioni aggiuntive installate sul tetto per migliorare la resistenza alle granate di calibro superiore ai 240 mm (tratto da www.europeana.eu)

Altra immagine del cofano di gola. Si possono vedere molto bene le protezioni aggiuntive installate sul tetto per migliorare la resistenza alle granate di calibro superiore ai 240 mm (tratto da www.europeana.eu)

Data la sua posizione, non si ritenne necessario di dotare forte Belvedere di pezzi di artiglieria al di fuori degli obici in cupola corazzata, preferendo utilizzare un numero cospicuo di mitragliatrici, meno costose ma ugualmente efficaci. Ciascuna mitragliatrice era dotata di uno scudo blindato, di cui esistevano due modelli differenti. Il primo, definito “a prova di bomba”, era molto più resistente e raggiungeva uno spessore di ben 20 cm e veniva montato solitamente a filo della parete esterna della casamatta. Il secondo, “a prova di granata” era più sottile, 12 cm, e veniva incassato all’interno del calcestruzzo.
All’interno del cofano di gola , al secondo piano, era presente anche una postazione per il telegrafo ottico, utilizzato per comunicare con le altre fortezze vicine e con Trento

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