Belvedere – Il raggio di divieto di fabbrica

Questo cippo, conservato all’interno del forte, indicava in realtà all’esterno dell’opera il cosiddetto BauVerbotsRayon, il raggio di divieto di fabbrica. La legislazione militare austriaca prevedeva infatti severissime norme che limitavano rigidamente le attività nei dintorni delle fortezze (la prima legge venne emanata il 21 dicembre del 1859 ma venne messa in pratica ai primi del Novecento). Esse venivano applicate in maniera spaziale, poiché si stabilivano due diverse zone pressoché concentriche attorno al forte. Nella prima, quella più esterna (weiterer Bauverbotsrayon), che aveva un raggio di 600 pertiche (1140 metri), le limitazioni alla costruzione di edifici, canali e scavi erano “relative” e subordinate al parere delle autorità militari. Nella seconda (engerer Bauverbotsrayon), che misurava 300 pertiche (570 metri) invece il divieto era assoluto, per evitare di offrire al nemico ripari e punti di appoggio. Inoltre all’interno di questa cerchia più interna alberi e arbusti venivano rasi al suolo per sgomberare il campo di tiro delle artiglierie.

Nicola Fontana spiega il raggio di divieto di fabbrica:

https://www.youtube.com/watch?v=6oq0yRQG0_M

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